La taglia giusta

Forse è una questione di pollice verde. Oppure semplicemente di fortuna se intendiamo con “fortuna” la sorte che a ciascuno di noi tocca. Sta di fatto che le dimensione di un giardino non sempre corrispondono alle aspettative, desideri, capacità o interesse del suo proprietario e conduttore.

Intendo dire che vedo giardini microscopici traboccanti di fiori e di ogni sorta di piante, rigogliosi e colorati, spesso una macedonia di colori che non vanno insieme, ma danno però la netta sensazione di un amore appassionato, di un impegno ed una cura che vanno al di là delle possibilità economiche del proprietario che forse si è fatto regalare dal vicino una talea, un seme o ha raccolto chissà dove un “cacchietto” e di nascosto se lo è portato a casa. Se potesse avere più spazio a disposizione, il nostro amico pollice verde lo riempirebbe sicuramente. Il suo spazioverde avrebbe bisogno di una taglia in più.
E nel giardino a fianco, delle stesse dimensioni, un albero. Da solo, al centro, con un perfetto prato tosato basso. Non un fiore, non un profumo. Niente.
Oppure un pavimento che occupa tutto lo spazio destinato al giardino e che invece il proprietario della villetta a schiera ha ritenuto più utile trasformare in pavimento per ospitare arredi, barbeque, motorini. Se potesse scegliere vorrebbe un giardino con una taglia in meno e più spazio per ciò che gli interessa davvero.
Detta così questa storia può apparire banale o scontata, ma in qualche modo è una metafora della vita, che non sempre ci calza addosso come vorremmo o come sarebbe giusto. Ma esistono sempre ago e filo per modificare un abito, e con pazienza si può diventare sarti di se stessi e apprezzare la propria opera, anche se non è perfetta.
Quanto al giardino… se non usassimo recintare ostinatamente i nostri fazzoletti di terra, potremmo far coltivare al “vicino-pollice verde” quella parte di terreno che non ci interessa e che anzi è un problema per via delle erbacce.